ASSOCIAZIONE SCUOLA WALDORF FIRENZE


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MOVIMENTO DELLE SCUOLE WALDORF

La libera scuola Waldorf fu fondata a Stoccarda nel 1919 per i figli degli operai della fabbrica di sigarette Waldorf Astoria per iniziativa dell'industriale tedesco Emil Molt e sotto la guida pedagogica di Rudolf Steiner.
Dopo pochi anni furono fondate altre scuole che superarono i confini tedeschi e si diffusero per tutta l'Europa. Negli anni del nazismo molte di esse furono chiuse perchè il regime vedeva in queste scuole una limitazione al proprio potere totalitario. Il movimento sopravvisse e nel dopoguerra riprese vitalità diffondendosi rapidamente non solo in Europa ma anche negli altri continenti.
Le scuole steineriane sono apolitiche e aconfessionali e si fondano su una profonda conoscenza antropologica dell'uomo che assume carattere di universalità e trovano un terreno fertile ovunque sia presente il germe dell'Antroposofia.
Oggi le scuole
Waldorf sono 900 e sono presenti in tutto il mondo a conferma del fatto che la pedagogia steineriana è una risposta alle esigenze dei tempi attuali e futuri, volendo risvegliare negli alunni il senso di responsabilità nei confronti della vita.

RUDOLF STEINER

Rudolf Steiner fondatore dell'Antroposofia, o scienza dello spirito, nacque in Austria nel 1861. Compì studi di carattere scientifico, collaborò all'edizione nazionale tedesca delle opere scientifiche di Goethe.
Il metodo goethiano di ricerca e pensiero afferrava l'essenza spirituale insita nelle cose, perciò egli vedeva in Goethe la possibilità di equilibrare la visione scientifica unilaterale del moderno materialismo.
Steiner proseguì i suoi studi nel campo filosofico, rimanendo attivo nella vita culturale europea e in questi anni andò maturando sempre più l'impulso spirituale che già aveva riconosciuto in Goethe, traducendolo nel contenuto di pensiero che egli chiamò Antroposofia.
Steiner definisce l'Antroposofia "coscienza della propria umanità" intesa come conoscenza profonda dei domini della vita e dell'azione umana.
Questo ha determinato sviluppi nuovi e applicazioni nei campi più diversi come la medicina,l'arte, l'agricoltura, l'aspetto sociale e pedagogico. Egli mostrò come una giusta comprensione delle leggi che governano il divenire del fanciullo e dell'adolescente dovessero per forza propria sfociare in una pedagogia completamente nuova.

LA PEDAGOGIA STEINERIANA

All'origine di una iniziativa Waldorf sta un impulso spirituale che si propone di dar vita ad una concreta realtà sociale che cercherà di far conoscere ed applicare la pedagogia steineriana. Una pedagogia che vuole coltivare l'essere umano nella sua totalità di entità triplice: fisica, animica e spirituale.
Questa immagine dell'essere umano è alla base di tutta la pedagogia e della didattica, anche nei suoi aspetti più pratici. Non essendo la pedagogia riducibile ad un metodo ma basandosi essa soprattutto sul cammino evolutivo degli adulti (insegnanti, educatori o genitori che siano) lungo un percorso di autoeducazione.
E' importante che la fase di attuazione sia preceduta da un lavoro conoscitivo ed esperenziale sui fondamenti della pedagogia steineriana, che sia portato avanti da un gruppo di persone da cui, nel tempo, possono maturare e consolidare le forze necessarie per sostenere l'iniziativa della fondazione della scuola.

IL PRIMO SETTENNIO (0-7 ANNI)

Steiner dà un'immagine del bambino di questa età, come di un organo di senso completamente aperto a ciò che avviene attorno a lui. La sua totale dedizione e completa fiducia nel mondo esterno, devono risvegliare nellíeducatore un'attenzione ed una cura particolare a tutto l'ambiente che lo circonda, al modo in cui ci rivolgiamo a lui.
In questi anni si gettano le basi per un sano sviluppo fisico, animico e spirituale futuri. Il bambino cresce soltanto nell'imitazione di altri esseri umani; importanti facoltà umane come camminare, parlare e pensare non si svilupperano se il bambino non avrà la possibilità di vivere queste esperienze in mezzo agli altri uomini.
La vita dell'asilo è scandita da ritmi ben precisi, che si ripetono nel corso del tempo, rafforzando in tal modo la volontà del bambino. Solo attraverso l'azione sensata si sviluppano le forze interiori del fanciullo che nel 2° settennio saranno trasformate in forze disponibili per l'apprendimento. Il "giardino d'infanzia" diviene quindi luogo familiare per il bambino dove egli può sviluppare la propria corporeità, creatività e fantasia attraverso il gioco.

IL SECONDO E TERZO SETTENNIO (7-14 e 14-21 anni)

Tutto il piano di studi delle scuole Waldorf si pone come risposta alla necessità di nutrimento interiore dell'individualità che sta nascendo; le classi sono composte in modo da essere omogenee per età. Nel primo settennio il bambino imita l'adulto e per lui è un punto fondamentale. Nell'età scolare si trasforma in un sperimentare interiore. Le forze dell'imitazione si trasformano; l'impulso non viene dall'esterno, ma dall'interno. Il bambino segue ciò che il maestro indica, riconoscendolo come autorità. Questo è il punto fondamentale del secondo settennio.
Dall'esperienza dell'insegnamento pienamente vissuto nel sentimento, si sviluppano forze altrettanto decisive per la vita, quanto lo era prima l'attività imitativa in apparenza solo giocosa.
Le descrizioni ricche di immagini del maestro aprono la porta sul mondo in quanto egli di volta in volta le configura adeguandole allo sviluppo.
La comprensione dei fanciulli si amplia passo dopo passo, per poter scoprire e sperimentare con tutto il cuore sempre qualcosa di nuovo. Ciò che prima rimaneva inconscio e inosservato, come in fenomeni naturali o nelle attività umane, mediante l'insegnamento passa nella sfera dell'interesse, poichè ora si desta la gioia infantile della scoperta verso tutto ciò di cui si è trattato in classe.
Dopo la pubertà si instaura con il mondo e con il processo di apprendimento una relazione ancora diversa. Il giovane non vuole può appoggiarsi all'autorità. Essa viene, a ragione, rifiutata.
Mediante i propri pensieri e le proprie esperienze egli si orienta verso ciò che gli appare come ideale, cioè verso il sapere dell'insegnante, la chiarezza del pensiero, oppure l'opera dell'artista.